Mi chiamo Valentina Capone. Sono una Personal & Executive Coach (ICF MCC) e psicologa, con oltre venticinque anni di esperienza nella comunicazione trasformativa, nella leadership ad alta esposizione e nello sviluppo del potenziale nelle organizzazioni.
Accompagno executive, top manager, imprenditori e professionisti che devono guidare, comunicare e performare con lucidità, presenza e impatto nei momenti decisivi.
La mia expertise nasce sul palcoscenico.
Lì ho imparato ciò che oggi porto nelle aziende e nei percorsi individuali:
la presenza, l’uso consapevole della voce, del corpo, dello sguardo, la gestione dell’energia e dell’impatto emotivo.
Per oltre vent’anni ho lavorato come regista e performer accanto ad alcuni dei più importanti maestri della scena contemporanea. Il mio percorso artistico mi ha condotta in istituzioni come:
Nel 2009 ho ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica nell’ambito del Premio ETI – Ente Teatrale Italiano, per il contributo all’innovazione artistica e alla diffusione della cultura teatrale.
Ho pubblicato saggi, articoli e contributi sul teatro e ho formato generazioni di artisti nel lavoro su corpo, voce, presenza e relazione.
A un certo punto mi è stato chiaro:
ciò che accade tra artista e spettatore – quello scambio vivo, quella trasformazione reciproca, quell’istante in cui qualcosa cambia davvero – è lo stesso processo che vive chi affronta un percorso di coaching.
Arte e coaching condividono lo stesso nucleo:
relazione, ascolto, consapevolezza, trasformazione.
Da lì ho iniziato a portare fuori dal teatro ciò che avevo appreso dentro il teatro:
la capacità di leggere un sistema, coglierne le dinamiche sottili, allenare presenza, intenzione e impatto.
Ho iniziato a lavorare con leader, executive, team e persone in transizione, tutti accomunati da un bisogno profondo:
ritrovare autenticità, chiarezza, centratura. E farlo con efficacia.
È in quel passaggio -tra scena e organizzazioni, tra arte e psicologia- che è nata la mia ricerca.
• Laurea magistrale con lode in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo (DAMS)
• Laurea magistrale in Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni
• College of Executive Coaching (New York / Santa Barbara)
Una dei tre soli coach italiani ad aver completato interamente questo percorso negli ultimi vent’anni
• Formazione Basic, Advanced ed Expert presso la Professional Coaching School con Marina Osnaghi (ICF MCC)
• Master di II livello con Lode in Mindfulness, Pratica, Clinica e Neuroscienze – La Sapienza
• Mindfulness Teacher Certification – University of California San Diego (UCSD)
• Diploma in Leadership Communication with Impact – INSEAD
• Certificazioni Hogan Assessments e AssessFirst
THE CONNECTION LAB®
Dalla sintesi tra arte, coaching, neuroscienze e psicologia è nato The Connection Lab®, il mio metodo.
È pensato per chi deve relazionarsi, comunicare e guidare con impatto, autorevolezza e autenticità nei momenti chiave.
La mia pratica è radicata in un sapere esperienziale e incarnato:
non insegno ciò che ho letto, ma ciò che ho vissuto e sperimentato per decenni.
Il mio metodo integra:
• Executive coaching individuale
• Leadership development per ruoli chiave e Team
• Public speaking ed esposizione pubblica
• Self-efficacy e gestione dell’energia
• Comunicazione strategica in contesti complessi
• Passaggi generazionali e continuità della leadership
• Rafforzare presenza, chiarezza e capacità di guidare
• Migliorare qualità della relazione e dell’influenza
• Allineare identità, visione e direzione
• Rendere credibile e sostenibile il proprio impatto
•Attraversare passaggi di ruolo, successione e transizione generazionale
Aderisco pienamente al Codice Etico ICF e detengo la credenziale Master Certified Coach (MCC) — il livello più alto riconosciuto a livello internazionale.
Ogni metamorfosi comincia da un punto invisibile:
il modo in cui una persona è presente a ciò che vive.
Quando una voce, un gesto o una decisione nascono da questo spazio,
le parole diventano vere,
le relazioni si fanno più profonde
e il cambiamento trova una forma che può durare.
Il mio lavoro è custodire questo spazio,
dove identità, relazione e scelta possono prendere forma.
Ogni incontro è un atto di connessione