E’ nei passaggi critici, quando aumentano le responsabilità e l’esposizione cresce, che diventano visibili l’allineamento interno, la coerenza tra identità e azione e la sostenibilità reale di una leadership.
Molti leader attraversano cambiamenti importanti senza rendersi conto che la direzione è già dentro di loro e spesso basta imparare ad ascoltarla.
La leadership contemporanea non premia chi resiste, ma chi evolve.
E qui arriva la parte scomoda: non tutti sono pronti a evolvere, soprattutto quando il cambiamento ci chiama in prima persona.
Nei ruoli di leadership la pressione non compare solo prima della crescita.
Spesso aumenta anche quando arrivano i risultati.
La paura arriva quando devi sostenere una decisione davanti al board, quando una trattativa diventa decisiva, quando una responsabilità aumenta e l’esposizione cresce. E, spesso, può diventare un’alleata preziosa.
Nelle decisioni importanti, soprattutto nei contesti di leadership, c’è sempre qualcosa che ti guida prima ancora delle parole: pressione, aspettative o una direzione chiara.
Nel lavoro con executive e professionisti ad alta responsabilità è uno dei passaggi che fa la differenza, soprattutto quando il livello di complessità e di esposizione cresce.
Nel lavoro siamo abituati a prepararci: riunioni, presentazioni, negoziazioni, trattative. Ma c’è una parte che non prepariamo mai ed è “come entriamo” nelle conversazioni.
Il punto non è eliminare la reazione alla pressione, ma riconoscerla e restare presenti e lucidi. Perché è lì che si gioca la qualità della tua presenza e spesso anche la qualità della tua leadership.
Per molto tempo ho lavorato sul contenuto, poi ho capito che il punto era tornare nel corpo. Partire dal corpo prima di entrare nella relazione.
Ogni giorno comunichiamo qualcosa, anche quando pensiamo di non dire niente. Il punto non è se comunichi, ma come. Non stai solo parlando: stai scegliendo chi essere e che impatto lasciare.
Papa Francesco, Madre Teresa, Obama, Marilyn sono personaggi di carisma riconosciuto e per loro si parla di carisma assoluto, una dote naturale che va oltre qualunque tipo di pratica. Ma fra il carisma assoluto e lo zero carisma ci sono mille sfumature e su quelle si può lavorare.
VIDEO PUBBLICATO SUL BLOG ALLEY OOP -Il Sole24 ORE.
Barak Obama ha affascinato il mondo con il suo sorriso e le sue espressioni. Tutto talento naturale o frutto del lavoro di in sapiente coach? E ora il premier canadese Justin Trudeau sembra pronto a raccoglierne il testimone.
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